Piano di riqualificazione paesaggistica
“Altopiano di Ovada (AL)”
Il castello rinascimentale sorge su un verde altopiano all’ingresso della città ed è l’unico rimasto nel Comune di Ovada. Tutta l’altura, costituita da prati e boschi, rappresenta un’importante lascito benefico dell’ultima marchesa, fatto a quattro Comuni limitrofi per istituire un ente di assistenza per poveri ed anziani, da cui poi è sorta l’attuale struttura assistenziale.
Il Comitato Salvaguardia Castelli, dal 2022 si occupa della messa in sicurezza del Castello ed ha sviluppato il progetto per una fruizione pubblica rispettosa del monumento. Oltre alle visite, si intende creare nel chiostro del castello un centro, che possa ospitare associazioni, istituendo un polo socio-culturale, che collabori con realtà anche lontane.

Ora, che il Comitato S.C. intende recuperare il monumento e la struttura RSA deve rinnovarsi, diviene concreta la proposta di riqualificare tutto l’altopiano, comprensivo del castello, della casa di riposo, dei terreni e delle attività presenti, come area tutelata, che rispetti l’originaria destinazione benefica. Estendendo il vincolo paesaggistico già presente attorno al castello, si potranno ripristinare alcuni sentieri e preservare il paesaggio, la biodiversità e la storia del luogo, sostenendo le attività naturalistiche ed agricole presenti, con la promozione di prodotti tipici della zona.
Il progetto punta a rivalutare la memoria della benefattrice ed il significato della sua donazione, nonché a tutelare paesaggisticamente questa zona rappresentativa di Ovada e rilanciare l’altopiano da posto dimenticato a luogo d’interesse storico, culturale e turistico..
Il castello potrà diventare un polo culturale e turistico di riferimento per l’organizzazione di eventi culturali, musicali e rievocazioni storiche e potrà coordinare una sorta di albergo diffuso su tutto l’altopiano, collaborando con le attività presenti per offrire permanenze a studenti, a studiosi, a turisti e stranieri, nonché ai parenti degli ospiti della casa di riposo.
La cascina storica del castello, un tempo centro di supporto per i poveri della zona, si adatta alla realizzazione di un’area museale e la creazione di altre strutture, come campi gioco ed un’area camper, che valorizzeranno ulteriormente l’altura.
Tutto l’altopiano è caratterizzato da coltivazioni miste e piccoli boschi, un vigneto ai piedi del castello e prati nelle vicinanze, offre un ambiente ricco di fauna anche selvatica. È necessario mantenere i terreni per il paesaggio e le passeggiate, installando cartelli e piccole strutture.

La casa di riposo sarà beneficiata dall’inserimento in questo contesto, migliorando la sua immagine e tornerà ad essere un luogo più accogliente ed inserito in un ambiente naturalistico e renderà più piacevole la permanenza ai suoi ospiti ed eventuali parenti. Inoltre, il Comitato S.C. ha alcune proposte per adeguare esteticamente la struttura, renderla meno opprimente e dare risalto alla sua origine ottocentesca.
I Comuni dell’Ovadese, dal 1200 condividono la storia e la cultura di Genova, fino al legame con la famiglia della Benefattrice. La rinascita dell’altopiano e del suo castello gioverebbe non solo a questi, creando un’asse con una città dal turismo internazionale, ma anche alla stessa Genova, che vedrebbe celebrata la propria storia in un nuovo polo oltre i confini della propria Regione.
